La Valle del Savuto è una terra di storia antica che fa rivivere le gesta del passato grazie ai suoi itinerari nel verde incontrastato della vegetazione che presenta ogni volta caratteristiche diverse a seconda dell’altitudine e alla vicinanza dei tanti corsi fluviali il cui bacino idrografico più importante è il Savuto che scorre plasmando boschi, foreste e territori sempre diversi e alla presenza o meno di borghi antichi arroccati sui monti. In questa Valle si abbandona la frenetica città per addentrarsi in un percorso naturale denso di emozioni, profumi e sapori di una volta, è in questa Valle che dominano incontrastati i castagneti monumentali tra i più antichi d’ Italia che in alcuni casi raggiungono gli otto metri di diametro, alcuni li possiamo ammirare nel territorio di marzi, nelle contrade Pallone, Piano Pittello, e Piano Semente da Rogliano in direzione Parenti fino alla contrada Balzata seguendo questo percorso si possono ammirare siti popolati dagli alberi secolari.

Trekking, mountain bike, moto cross, e passeggiate a cavallo alla scoperta dei sentieri e territori per chi ama una natura rigogliosa e incontrastata.

                         

Primeggia in queste terre l’ albero ad alto fusto il pino silano, capace di raggiungere grandi altezze tra i trenta e  i cinquanta mt di altezza come delle colonne si slanciano verso il cielo con fusti di che arrivano a oltre i due metri di circonferenza e una vita ultracentenaria alle spalle, ma il “principe dei boschi” è l’ abete bianco alto ed elegante raggiungere i seicento anni di età, predilige terreni umidi e piovosi tra i mille e i duemila metri di quota nella Sila piccola e il Monte Scuro, poi le querce, castagni, felci e sottobosco e fioriture che abbracciano tutto l territorio in un variegato ventaglio di colori e profumi che arricchiscono di bellezza tutto il territorio. Una fervida vita faunistica vede numerose specie di animali che fanno di questo ambiente il loro habitat ideale segno della poca presenza dell’ uomo in natura e in questo contesto che si trovano i lupi a cui spetta il posto d’onore in questa natura incontrastata, e poi le donnole, la faina, la puzzola, lo scoiattolo, il toporagno, il ghiro, la lepre, il cinghiale,  i picchi tra cui specie rare quello nero e quello verde, il falco e altri innumerevoli specie di animali, roditori, uccelli, che grazie ai boschi, fiumi, laghi, e ai pascoli incontaminati abitano questi territori liberi nella natura, dove la mano dell’uomo abbraccia con rispetto l’ambiente e i suoi abitanti.