La Valle del Savuto ha un elevata presenza di Centri storici caratterizzati dalla presenza di antichi palazzi patrizi, edifici di culto (chiese, abbazie, etc..), costituenti un apprezzabile patrimonio artistico e culturale; risultano presenti, inoltre, ponti di epoca romana in ottimo stato di conservazione  sparsi lungo tutta la Valle del Savuto di notevole importanza archeologica. In particolare vanta la presenza di opere artistiche e palazzi che testimoniano l’abilità delle antiche maestranze artigianali del Savuto (scuola dell’intaglio del legno e del tufo).  Buone possibilità di ottimizzare le grandi risorse naturalistico - ambientali offerte dal territorio. In particolare si evidenzia la presenza del bacino idrografico del fiume Savuto,  caratterizzato da notevoli bellezze naturali e di testimonianze storico-culturali e l’area montana della Presila ad alto valore naturalistico ambientale. L’identificazione dei prodotti locali deriva dalla vocazione del territorio che risulta caratterizzato da un insieme di prodotti agroalimentari, alcuni dei quali di riconosciuta qualità e dell’artigianato di tradizione, che potrebbero essere valorizzati per le potenzialità ancora in gran parte inespresse e inserite nell'ambito di un sistema turistico rurale del Savuto. La Comunità Montana del Savuto ha un territorio di 393,73 kmq, costituito dalla superficie di 21 comuni della provincia di Cosenza, tutti classificati interamente montani: confina a Nord con l'area metropolitana del capoluogo e a Sud con l'estremo lembo nord occidentale della provincia di Catanzaro, si congiunge ad Est con la Sila Grande e la Sila Piccola, si sviluppa a Ovest per gli altipiani di Lago e di Aiello Calabro, fino alla vista del mar Tirreno, a pochi chilometri da Amantea.  Un territorio, dunque in contiguità con la concentrazione urbana di Cosenza ed in posizione strategica di collegamento tra la costa tirrenica e la Sila, che d'altra parte si svolge in un paesaggio collinare e montuoso fortemente corrugato, per il 60% a quota superiore ai 600 metri, frammentato da un reticolo idrografico intensamente articolato, con corsi d'acqua a regime spiccatamente torrentizio e alvei di norma incassati tra sponde ripide e pendenze che si accentuano nella zona mediana ed in quella occidentale del bacino, dove i fenomeni di disordine idraulico e di dissesto idrogeologico si manifestano più attivamente. Il clima tipicamente è mediterraneo con intense e rovinose precipitazioni annuali e calde e siccitose estati.  

Dei 39.379 ettari che compongono il territorio della Comunità Montana , la superficie agraria e forestale è di 29.421 ettari (pari al 75% del totale) e si suddivide come segue:

Superficie Forestale ha 18.938

Superficie Agraria    ha 18.938

L'indice di boscosità della Comunità Montana raggiunge il 48,1% dell'intero territorio e in alcuni comuni (Cellara, Marzi, Colosimi e Santo Stefano di Rogliano) tale indice si colloca tra il 69% e il 71%.
E' quindi facile intuire l'importanza che il settore forestale ha e ha avuto per questa zona:
una funzione importante di sostentamento per le popolazioni dei  Comuni ,fino a quando sono rimasti fondamentali gli apporti del castagno da frutto all'alimentazione umana e della roverella all'alimentazione suina, della legna da ardere e del carbone all'economia domestica, del taglio dei boschi al bilancio dei comuni, e in seguito, sia pure con i guasti prodotti dai disboscamenti del dopoguerra, una fondamentale funzione ambientale di protezione idrogeologica e paesaggistica. 
La potenzialità produttiva dei boschi del comprensorio è ancora tra le più alte della Calabria, purché  venga garantita una normale gestione con tecniche silvoculturali adeguate. Per la sua ubicazione, i territorio della Comunità Montana si pone, indiscutibilmente, come tramite di collegamento tra la fascia litoranea di Amantea e l'altopiano Silano. 
Una collocazione ideale, quindi, ai fini turistici, senza tener conto del fatto che la zona consta di risorse ambientali rimaste finora escluse dalla fruizione turistica e la localizzazione di iniziative indotte dai flussi di transito tra la costa e la Sila. 
Altre potenzialità turistiche sono nella valorizzazione delle risorse ambientali proprie, delle preesistenze storiche, delle tradizioni, feste e folklore, nella presenza di importanti risorse termali nel territorio di Grimaldi, nel bel comprensorio del fiume Savuto e soprattutto nei suggestivi paesaggi medio montani con castagneti e faggete lussureggianti. Il territorio è quasi interamente ricoperto di boschi di latifoglie, castagni e querce in maggioranza, con fitto sottobosco che in primavera ed in autunno produce diverse varietà di funghi che vengono poi per lo più lavorati in piccoli laboratori artigianali. Data l'orografia movimentata le colture non sono particolarmente estese e per lo più limitate al consumo diretto. Nelle zone a quote più basse è stato produttivamente introdotto l'ulivo che beneficia dell'influenza positiva del mare, poco distante in linea d'aria.

Infrastrutture e Aree Industriali
Il territorio della Comunità Montana è attraversato, nella parte Ovest, dall'autostrada Salerno-Reggio Calabria, il cui tracciato, da Piano Lago, segue il corso del fiume Savuto e si sviluppa per circa 5 Km all'interno dell'area comunitaria, servendo il territorio con lo svincolo di Rogliano e con quello di Altilia-Grimaldi.  Il territorio può inoltre contare su arterie di collegamento che consentono a tutti i comuni (eccezion fatta per Lago e Aiello Calabro) di accedere ad uno dei due svincoli autostradali. I comuni di Mangone, Santo Stefano di Rogliano, Rogliano, Marzi, Carpanzano, Scigliano, Colosimi e bianchi sono inoltre collegati con la linea ferroviaria della Ferrovia della Calabria che collega Cosenza e Catanzaro; Attualmente questa ferrovia è adibita al solo trasporto delle persone. L'area industriale è localizzata nella zona di Piano Lago e dista 0.5 km dal casello di Rogliano dell'autostrada "Salerno-Reggio Calabria" ed è ben servita, sia dal punto di vista della rete stradale interna che dal punto di vista dell'accessibilità esterna tramite i mezzi di trasporto più tipici. Non bisogna, infatti dimenticare che la zona è abbastanza vicina sia all'aereoporto di Lamezia Terme che alle porte di Crotone, Vibo e Gioia Tauro. L'estensione dell'area è di circa 150 HA dei quali 84 HA destinati a lotti industrialiL'agricoltura è, come nel resto della regione, il settore più importante sia per numero di occupati che di aziende. Ampie sono le aree della provincia nella quale l'agricoltura è predominante sul resto del paesaggio, ed ampie sono le coltivazioni tipiche del luogo. La valle del Savuto è  ricca di vigneti e di piantagioni di alberi da frutta, con distretti alimentari attivi in questo settore: una produzione ottimale con prodotti riconosciuti nel mercato nazionale ed internazionale, come fra i migliori del mondo], così come da alcuni decenni si sono affermati come nobili vitigni che garantiscono la produzioni di alcuni vini D.O.C. quali il Donnici e il Savuto].

Attività commerciali
L'industria è il settore che più di altri ha avuto nel corso del tempo uno sviluppo a macchia di leopardo su tutto il territorio. Attività industriali di un certo rilievo si trovano solo in alcune aree della provincia, mentre altre aree, specie le zone più interne, che soffrono della carenza di infrastrutture adeguate, presentano attività più che altro artigianali. La provincia è priva di distretti industriali; questo ha comportato la mancanza del know-how necessario ad uno sviluppo industriale con basi più solide su tutto il territorio